Che Libro Mi Consigli?

Qualche tempo fa avevo chiesto alla mia amica Daniela, quella che mi regala libri interessanti, di darmi alcuni consigli di lettura. Credevo – erroneamente – di avere più tempo a disposizione per leggere.

Ecco quanto mi ha scritto, e la mia risposta.

Cara Anna C.,

ti invio qualche suggerimento per le letture.

Per la poesia, ti consiglierei Ingeborg Bachmann (potresti anche dare uno sguardo a Paul Celan, e al loro epistolario) e Forugh Farrokhzad (iraniana). Non puoi mancare di leggere “Lettere di compleanno” di Ted Hughes (uno dei libri migliori che abbia letto). Scaténati in inglese…Beh, già che sei ardita, puoi anche leggere Anne Sexton (“concreta, come una pentola di ghisa”). Cavoli, scordavo Antonia Pozzi.

Mi è molto piaciuto “Memorie intime” di Simenon. Da rivalutare anche i suoi romanzi (che però risultano come un coltello nella carne, tipo “L’uomo che vedeva passare i treni”, o “Il cappellaio” – vado a memoria, ma ce ne sono a decine).

Irène Némirowski. Per me triste, ma forse è il tuo tipo…

Benedetta Tobagi  “Come mi batte forte il tuo cuore”, anche per ri-andare agli anni di piombo.

Peter May “ L’isola dei cacciatori di uccelli”, un giallo, ma interessante l’ambientazione sull’isola di Lewis.

Tutto Michael Morpurgo va bene (anche per le nipoti, magari tra qualche anno).

Se non hai letto la trilogia di Stieg  Larsson, te la consiglio, specialmente il primo. “Uomini che odiano le donne”

Alla tua età è ora di darsi anche al fumetto (non scuotere la testa, piaceranno anche a tuo marito): meraviglioso “Maus” di Art Spiegelmann e non male “Persepolis” di Marjane Satrapi.

Per te che sei andata in Turchia, non male anche Jason Goodwin (devo avertene già parlato) che ha creato l’ispettore Yashim “L’albero dei giannizzeri” e altri.

Se vuoi riandare alla crudeltà umana, rileggi “Pinocchio”. Terribile.

Guarda che anche Harry Potter non è affatto male… leggere per credere.

Conoscerai senz’altro Marek Halter , tra cui “Il cabalista di Praga”.

Per te: Hetty Hillesum “Diari”.

Manuela Dviri “La Guerra negli occhi”. Da seguire il blog “Israel day by day”, ma da mesi non ha scritto, a parte per la morte di Sharon. Comunque si possono leggere i testi degli anni precedenti, sempre interessanti.

http://manueladviri-telaviv.blogspot.ch/

Ah, certo non hai la passione per la fantascienza, ma “Blade runner” (in italiano “Gli androidi sognano pecore elettriche?” o roba simile) è molto bello, Philip K. Dick era folle. Chi siamo? Si chiede in tutti i suoi libri e racconti.

Haim Baharier, tra cui “La genesi spiegata da mia figlia” (tiene anche corsi a Milano).

Non vorrai perderti “Pippi calzelunghe”, di Astrid Lindgren?

Ed ecco la mia risposta:

Carissima,

Ma come fai a ricordarti tutti i titoli? Bravissima!

Conosco la Némirowski, mi è piaciuto soprattutto Suite Française, bellissimo, miseria e nobiltà, che povere creature siamo.

Sì, Ted Hughes, anche quello un tuo dono, ha il potere di mettere in poesia le cose più semplici. Non trovo più il libro, me lo deve aver portato via uno dei figli. Meglio così.

Abbiamo i vari Harry Potter in casa, i ragazzi se li sono mangiati. Non so se avrò il coraggio di affrontarli, da ragazza li avrei divorati anch’io.

Non ho mai amato Pinocchio, forse, perché, come dici tu, è crudele. Non so…

Due estati fa ho letto Stieg Larsson, tre libri in tre settimane, mi ero trasferita in Svezia.. La frase che m è piaciuta di più:”Lisbeth non va mai contro la legge di Dio”.   Povero Stieg Larsson, peccato che sia morto così giovane, avrebbe potuto regalarci altre avventure..

Non conosco né Peter May, né Jason Goodwin, sembrano interessanti, e poi se lo dici tu..

Marek Halter ha anche scritto un libro sui Kazari, e adesso uno su Birobidjan. Mi interessa, ebreo, storico.

Maus me l’hai regalato tu, davvero speciale. Persepoli dovrebbe essere in casa, devo chiedere alle figlie. Ne hanno parlato molto.

Haim Bahrahier  me l’hai dato tu, l’ho sul comodino. Poi lo sento ogni tanto alla radio, a Uomini e Profeti. Anche Etty Hillesum e Ingeborg Bachmann le ho conosciute nello stesso modo. Devo andare a risentire le trasmissioni. Che donne. Dovrei anche leggere Simone Weil… Quante cose dovrei fare…

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-d154109c-252e-439e-8c7b-d413a2296f14.html 

 

http://www.radio.rai.it/radio3/uomini_profeti/view.cfm?Q_EV_ID=119160

Ingeborg Bachmann

Anche Anne Sexton l’ho conosciuta per tuo tramite, avevo trovato una bellissima poesia che avevo passato a una figlia. 

Come vedi sei davvero una maestra, born to be a teacher.  Sei tu che mi hai avvicinato alla poesia.

Morpurgo è bravissimo. Ho ascoltato una sua intervista alla BBC. L’anno scorso abbiamo visto War Horse a scuola e una scolara mi aveva prestato dei suoi libri.

http://www.michaelmorpurgo.com/

Ebbene sì, confesso, non ho mai letto Simenon. Sono rimasta ai Maigret di Cervi e Kremer.

Quanto a Lunchbox sembra davvero un bel film. Mi piacciono tutti quei film che aiutano a demolire i pregiudizi. Hai visto Marigold Hotel?

http://www.youtube.com/watch?v=xwYN-XS92yY

Mi hanno detto anche che Filomena è da vedere, ma come fa Judy Dench a lavorare tanto? E’ instancabile!

Manuela Dviri mi è molto simpatica. È un’israeliana che odia la guerra, e ci credo, perché ha perso un figlio in uno dei tanti conflitti, poveretta!

Mi spiace,  la fantascienza proprio non è la mia tazza di teé. Non so perché, credo  risalga all’infanzia, quando ero terrorizzata dai marziani, dai dischi volanti, dall’eternità e dalla fine del mondo.

Mi spiace per tutti gli impegni della scuola. Tu certo non ti annoieresti con qualche riunione in meno. A me piaceva andare ai corsi di aggiornamento, ma arriva un momento in cui si è semplicemente saturi. Non perché si sappia tutto, ma il troppo è troppo, e poi non si può buttare via tutto quello che si è costruito. Ognuno di noi segue un suo percorso e cerca di migliorarlo, forse servirebbe di più andare al cinema, leggere un libro, incontrare amici. Tutto ciò che può chiamarsi “personal development” aiuta e torna anche nel tuo insegnamento.

E non preoccuparti se non sei nello stato d’animo giusto per scrivere, capita a tutti. L’importante è esserci. Ho avuto anch’io un periodo di apatia.

Grazie ancora di tutto.

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